Norme più severe contro la pirateria nel Regno Unito
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La pirateria digitale ha assunto proporzioni colossali in tutto il mondo globalizzato, proprio per la facilità con cui i contenuti protetti dal diritto d’autore possono essere diffusi senza pagare le royalties ai legittimi proprietari.
Il fenomeno dei download illegali, prima che investire una questione etica, dovrebbe far riflettere su chi lucra su tale commercio e trae profitti milionari contando sulla superficiale condotta di milioni di utenti che pretendono tutto e subito a costo zero.
Per chi non lo sapesse, la criminalità organizzata (mafie dei vari paesi) ha forti interessi in questo settore e investe capitali e risorse in un settore molto promettente.
Quello che ci si può aspettare è che i governi occidentali adottino misure sempre più repressive nei confronti dei trasgressori. Questo sta già avvenendo in paesi come il Regno Unito, in cui l’organismo del governo preposto alla difesa della proprietà intellettuale (IPO) ha stretto un accordo con case discografiche ed editori per aumentare le sanzioni nei confronti dei privati che commettono violazioni, decuplicando le multe a chi viene trovato in flagranza di reato.
Per quanto discutibile possa essere una misura così aggressiva nei confronti dell’anello più debole della catena, questo potrebbe essere solo l’inizio di una politica molto sfavorevole nei confronti degli utenti finali che dimenticano una serie di possibilità :
- La musica si può acquistare a prezzi abbordabilissimi su iTunes e su molti altri stores.
- Per chi vuole il gratis esistono servizi come Last.fm, Jamendo e altri.
- Per chi cerca il programmino tuttofare c’è n’è uno che aggrega tutte queste risorse e si chiama freemusiczilla.
Vogliamo parlare di software? Sono anni che la nostra associazione e moltre altre come la nostra si battono per l’affermazione e la divulgazione del software libero. Gran parte di esso è gratuito per l’utente finale. Non sapere che esistono ottimi prodotti come OpenOffice, Firefox, Thunderbird, The Gimp, Inkscape, Audacity e chi più ne ha più ne metta, mi sembra sempre meno giustificabile.
Vogliamo parlare di editoria e immagini? Esitono tante opere coperte dalla licenza Creative Commons, che permette la duplicazione e la diffusione citando sempre l’autore.
Vogliamo parlare di film? A furia di scaricare di tutto di più, gli utenti dovrebbero sapere che:
- I grandi provider offrono banda larga condivisa fra tutti gli abbonati, il che significa che se tutti cominciamo a scaricare (illegalmente) dei film, intasiamo la rete.
- Nella peggiore delle ipotesi si prendono virus e altre schifezze, nella migliore, se avete scaricato l’ultimo lungometraggio d’animazione per i vostri figli, potreste avere la sgradevole sorpresa di trovarvi di fronte ad un film porno (E’ già successo).
Concludendo, il mio consiglio è quello di smettere di saccheggiare le risorse di Internet senza un minimo di discernimento. Non ci guadagnerete niente e farete arriccchire le organizzazioni criminali.
Se vogliamo che il Web sia davvero un luogo delle opportunità , recuperiamo la cultura della legalità e togliamo il terreno sotto i piedi a chi del progresso e del bene comune non gliene importa nulla.
Posted: May 11th, 2009 under Eventi.
Tags: Open Source, Pirateria