Come sopravvivere senza Windows (o quasi)

Si parla molto dell’evoluzione che ha portato il sistema operativo del Pinguino a proporsi come alternativa desktop e quindi casalinga al blasonato Windows, ma poco delle esperienze dirette di chi ha compiuto questa scelta, o che per lo meno fa un uso preponderante di Linux a scapito di Windows, ipotizzando che l’utilizzatore in questione abbia sul proprio computer entrambi.
Vorrei raccontarvi, senza toni celebrativi ma in modo molto onesto, la mia scelta, che è stata quella di usare per lavoro, quindi non solo per curiosità o per diletto, il sistema operativo Linux e di abbandonare gradatamente Windows, che ora uso esclusivamente per quelle (poche) cose che non posso fare col Pinguino.
Non mi ritengo un utente informatico particolarmente evoluto, mi mancano ancora molte competenze e comunque non sono uno smanettone, nel senso che uso sempre le stesse procedure e gli stessi programmi ogni giorno, come farebbe un qualunque utilizzatore di Windows.
Mi occupo, part time, di progettazione di siti web che di per sè è un’attività molto specialistica e che quindi presuppone l’uso di programmi professionali grafici evoluti commerciali, perché così impone il mercato.
Beh, vorrei sfatare un luogo comune: non occorre possedere Photoshop o Dreamweaver per progettare a livello grafico o di codice un sito web. Si possono ottenere risultati molto interessanti con strumenti sufficientemente potenti e gratuiti, basta avere la pazienza e la costanza di imparare ad usarli.
Sembrerà un’eresia, ma per lo sviluppo dei siti web uso Quanta Plus e per la grafica uso sia Inkscape che Gimp.
Forse questo potrà sembrare astruso a chi non si occupa di queste cose, ma se rivolgiamo l’attenzione agli utilizzatori non professionisti, posso tranquillamente fare un elenco di applicazioni che non faranno rimpiangere Office, né tantomeno Outlook Express, né Explorer.
Io, ad esempio, uso OpenOffice da tempo con molta soddisfazione e non solo su Linux.
La posta elettronica la gestisco tranquillamente con Thunderbird, la navigazione la faccio con Firefox.
Tengo a precisare che i programmi nominati sono presenti su tutte le distribuzioni maggiori.
Personalmente ho scelto, dopo varie esperienze, Kubuntu, ma per chi si avvicina a Linux esistono Mandriva, Fedora, OpenSuse e molte altre orientate al desktop.
Volete sapere chi me l’ha fatto fare? Cosa mi ha spinto a relegare Windows in un angolo? Il terrore di perdere i dati o di non avere una adeguata copertura antivirus, costringendomi a pendere soldi per salvare i dati e formattare il disco.
Se volete qualche motivo in più perché i miei non vi convincono, vi invito a visitare questa pagina.
Tags: Inkscape, Linux, OpenOffice, Quanta Plus, The Gimp