Hai un computer nuovo? Spiacenti, è già vecchio
Avete mai fatto l’esperienza di acquistare un gadget tecnologico nuovo di zecca o un computer di ultima generazione? Si ha sempre la sensazione euforica di possedere il meglio che il mercato mette a disposizione e che quell’oggetto sia la soluzione definitiva ai vostri desideri ed esigenze.
Peccato che questa sia solo una illusione indotta da una sapiente politica di marketing. In realtà il mercato e i meccanismi che regolano il mondo della produzione industriale perseguono un ideale di crescita illimitata irresponsabile e dannoso per l’economia globale.
Il risultato è che il ciclo di vita di un prodotto tecnologico sarà sempre più breve e verranno immessi sul mercato nuove merci a ritmi velocissimi. Si stima, ad esempio, che la durata media di un computer è di circa tre anni, dopodiché è da considerarsi vecchio.
Una stortura che causa problemi enormi, ahimè poco visibili, perché se ne parla troppo poco: più di cento milioni di pezzi di hardware obsoleto accumulato in discariche sparse in varie parti del mondo: Africa ed Asia, per prime, ma non solo. Ho rintracciato alcuni articoli che trattano di questo problema, non recenti, ma che danno un’idea molto precisa sulle dimensioni del fenomeno in netta crescita:
Che soluzioni ci sono per contrastare tutto ciò? Dando un’occhiata al sito www.decrescita.it potrete cogliere spunti interessanti. Esistono poi alcune realtà che puntano al riciclaggio di vecchio hardware allo scopo di donare computer rigenerati e funzionanti a scuole, enti, associazioni.
In una puntata di Report di qualche tempo fa si parlava di questo. Esistono distribuzioni Linux che girano su un floppy in grado di dare vita perfino ai 386 e 486 di una volta. Esempio? MuLinux. Alcune aziende più sensibili al fenomeno, hanno adottato la politica di noleggiare il parco macchine , anziché acquistarle abbattendo i costi dello smaltimento, come ad esempio la Fiat.
Insomma, come al solito, essere più consapevoli ci porta a vedere meglio come si muove il mercato ed a operare scelte più mirate, nella speranza che migliaia di consumatori più attenti possano limitare i danni di una politica economica troppo legata al profitto.
June 25th, 2007 at 9:03 pm
Altri progetti di riuso pc in ambito etico:
http://www.progettolazzaro.it/
http://www.technosec.net/page.php?p=/progetti#triciclo
http://www.gioventudigitale.net/it/progetti/p_riciclaggio_pc.asp
e per finire una bella lista di varie associazioni trashware e quindi riutilizzo pc in italia: http://trashware.linux.it/wiki/Gruppi
July 2nd, 2007 at 8:54 pm
Ringrazio veramente tanto chi ha scritto il commento, ampliando le informazioni parzialmente raccolte nell’articolo. Invito altri a lasciare una traccia, dei links a enti o associazioni sensibili al problema. Un saluto cordiale.