Un corso di Linux on line gratis

May 7th, 2008

Homepage di Oil Project
L’abbondanza di offerte di contenuti sul web stride, ahimè, con la cronica mancanza di tempo per leggere e formarsi che affligge la maggior parte delle persone.

Occorre, quindi, scegliere un servizio di qualità che non faccia un uso superficiale delle tecnologie, e che offra le informazioni che ci servono per davvero. La buona formazione, necessaria per chi lavora ma stimolante anche per un principiante che vuole apprendere, quasi sempre si paga, ma a volte si trovano delle eccezioni.

Per chi vuole approfondire la conoscenza di Linux, esiste un sito, http://www.oilproject.org che offre corsi gratuiti a tutti, dando la possibilità di seguire le lezioni in chat, di iscriversi alla community che è composta da un forum e da una chat, oppure di scaricare le registrazioni vocali delle lezioni in formato mp3.

Niente male per un servizio gratuito, non vi pare?

Lo gnu, il pinguino e il cerbiatto esuberante

January 29th, 2008

Video sul software libero e su Ubuntu!

Da guardare assolutamente!

Lo gnu, il pinguino e il cerbiatto esuberante

Xampp, ambiente di sviluppo per applicazioni Php

November 14th, 2007

Per tutti gli sviluppatori di siti web che si occupano di linguaggi di programmazione, si impone la scelta su quale linguaggio usare: Asp.net, Java, Coldfusion o Php? Chi si accinge a costruire le prime applicazioni web, come nel mio caso, dovrà tenere conto diversi fattori: la diffusione di quel particolare linguaggio, la facilità di apprendimento e anche la piattaforma su cui lavorare.

Per noi amanti di Linux e del mondo Open Source, la scelta viene quasi spontanea: Php, un linguaggio di scripting arrivato alla sua quinta versione, offre corpose novità e indubbi vantaggi. Il passo successivo è quello di installare sul proprio PC un ambiente ove sia possibile testare le proprie applicazioni. Qui cominciano le prime difficoltà.

Su Windows esistono soluzioni già pronte e preconfezionate facili da installare (vedi EasyPhp), ma su Linux? Tutti hanno sentito parlare dell’affidabilità e sicurezza dei server sui quali gira Linux, ma noi che abbiamo scelto di installare sul nostro computer una distribuzione orientata al desktop, di un server non ce ne facciamo niente. Non è facile per un neofita installare e soprattutto usare Php, il webserver Apache e il database MySql.

Per fortuna, una soluzione esiste: si chiama Xampp ed è scaricabile da questa pagina. Gli autori del sito www.apachefriends.org/ dichiarano di aver testato questa distribuzione Lamp su Ubuntu, SuSE, Fedora, Mandriva e Debian. Personalmente, posso confermare che su Ubuntu funziona alla grande ed è semplice da installare ed utilizzare.

Sul sito sono presenti istruzioni dettagliate sull’utilizzo di Xampp che, peraltro, è disponibile anche per Windows (nella sezione news del sito, tuttavia, si parla di problemi con Apache e il modulo Perl). Unico neo: non è disponibile un tool grafico che gestisca il lancio e la chiusura dell’applicazione, il tutto avviene da riga di comando (Konsole per l’ambiente grafico Kde, Terminale per l’ambiente grafico Gnome).
Occorre autenticarsi come amministratore del sistema (utente root).

Xampp viene installato nella cartella opt del file system di Linux. Le applicazioni web devono essere salvate nella cartella htdocs (percorso: opt/lampp/htdocs). Ricordatevi di rendere scrivibile la cartella htdocs, altrimenti non potete trasferirvi i file. Una modo (poco elegante) per farlo è di aprire la shell nella posizione opt/lampp, autenticarsi come utente root e poi digitare

chmod -R 777 htdocs

Chmod è il comando che permette di cambiare i permessi di cui godono files e cartelle, 777 è una possibile modalità di assegnazione di questi permessi e significa che tutti gli utenti possono leggere, sovrascrivere i files (ed eseguire programmi) all’interno della cartella htdocs.
L’opzione -R significa che assegnate i permessi a tutti i files contenuti nella cartella htdocs che è il bersaglio, per così dire della nostra operazione.

Una volta fatto questo e lanciato Xampp, non vi resta che aprire il browser e digitare nella barra degli indirizzi http://localhost. Apparirà la schermata di introduzione che illustra le funzionalità di Xampp (rimarrete impressionati!).

Ecco uno screenshot:
Screenshot di Xampp

Se Firefox va in crash…

October 22nd, 2007

Il pinguino, simbolo di LinuxMolti utenti di Linux avranno installato Firefox, come valida alternativa agli altri browser installati per default sul sistema operativo (Konqueror, Epiphany, ecc…).
Chi fa per mestiere o per semplice passione il web designer non può farne a meno: la diffusione di questo navigatore è tale per cui, oltre ad Explorer, diventa indispensabile testare il funzionamento delle proprie pagine web anche su Firefox.
Senza contare che sono disponibili gratuitamente un sacco di plugin aggiuntivi (chiamate estensioni) che ne ampliano enormemente le funzioni. Chi non ne ha installate almeno una? La procedura di installazione delle estensioni e dei cosiddetti add-ons risulta molto semplice e accessibile dalla stessa barra dei menù.

Eppure… Non sempre va tutto liscio: capita, infatti, che alcuni di questi plugins causino un vero e proprio crash, al punto che l’applicazione non ne vuole sapere di ripartire.
Che fare, dunque? Rimuovere Firefox e perdere così di colpo tutti i links ai siti preferiti e le preziose estensioni accumulate nel tempo?

Niente di tutto questo. Firefox può essere riavviato in una modalità denominata Safe Mode che disabilita tutti i plugins installati, consentendo così, scegliendo dalla barra dei menù Strumenti e poi Componenti aggiuntivi, di rimuovere quello indesiderato. Sarà possibile riavviare, infine, la normale sessione del browser senza altri intoppi.

Già, su Windows tutto questo risulta molto più facile, dal momento che dalla schermata che elenca tutti i programmi compare, sotto alla voce Firefox anche quella relativa alla modalità appena descritta.
E su Linux? Come si fa? Nell’elenco dei programmi, non compare la voce avvia Firefox in modalità safe mode

Almeno a me, che sono Ubuntista, questo non è successo.
Ecco, allora che ci viene in soccorso Konsole, se siete nell’ambiente grafico Kde o il Terminale se, al contrario usate Gnome.
Con un semplice comando testuale, risolverete il vostro impiccio.

Digitate, da riga di comando:

firefox -safe-mode

Compariranno, probabilmente, dei messaggi di errore di questo tipo:

pieromazzini@pieromazzini:~$ firefox -safe-mode
X Error: BadDevice, invalid or uninitialized input device 167
Major opcode: 144
Minor opcode: 3
Resource id: 0x0
Failed to open device
X Error: BadDevice, invalid or uninitialized input device 167
Major opcode: 144
Minor opcode: 3
Resource id: 0x0
Failed to open device

Comparirà anche una finestra di dialogo in cui è possibile selezionare diverse opzioni, ma voi lascerete tutto così com’è e cliccate su Continue in Safe Mode.

Screenshot di Firefox

Si aprirà, finalmente Firefox con tutti gli add-on e plugin vari disabilitati.
Potete procedere, ora, a rimuovere quello che ha causato il crash nel modo descritto poc’anzi.
Chiudete il browser e riavviatelo: tutto ritornerà a funzionare a meraviglia.

Questo, almeno, è quello che è successo a me.
Buona fortuna!

Strati della cultura - 11 12 e 13 ottobre a Ravenna

October 9th, 2007

stratimanifesto.jpg

Da giovedi 11 a sabato 13 ottobre 2007 si svolgerà “Strati della Cultura”, una manifestazione organizzata da ARCI per celebrare il suo 50° anniversario.

Strati in rete

Durante la mattinata di sabato 13 ottobre si svolgerà “Strati in Rete”, un forum aperto che coinvolge direttamente la nostra associazione in quanto partner dell’evento.
Parteciperanno alcuni nomi importanti della blogosfera italiana per affrontare il tema “Partecipazione e nuovi media”.
Tra gli altri ci saranno: Frieda Brioschi, Livia Iacolare, Alessio Jacona, Stefano Epifani, Antonio Sofi, Alessandro Bottoni.

Se siete interessati a prendere parte alla discussione o semplicemente ad assistere, l’appuntamento è per sabato 13 ottobre 2007 alle ore 10:00 presso la Casa CMC a Ravenna. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con FSA/RavennaLUG, Intruders.TV e Blognation Italia.

Qui il wiki.